Davvero c'è chi è preoccupato per il Napoli? La memoria è sempre più corta
Dopo queste amichevoli, nel leggere giornali e commenti sui vari social sembra di essere all'alba di un disastro annunciato.

Il Napoli fino ad oggi ha disputato quattro amichevoli contro Arezzo, Catanzaro, Brest e Casertana. Una sola vittoria, un pareggio e due sconfitte. Si è visto solo un bel primo tempo contro i calabresi, poi tante giocate interessanti ma poca cattiveria sotto porta.
Ma c'è davvero chi è preoccupato per il Napoli? Nel leggere giornali e social sembra di essere all'alba di un disastro annunciato. Eppure la storia ci racconta che questa squadra - che nel ritiro dello scorso anno ha lavorato senza gli acquisti che sono arrivati alla fine della sessione - pur senza sostituire Kvaratskhelia a gennaio, grazie al grande lavoro di Conte e alla compatezza dei calciatori, è riuscita a vincere lo scudetto davanti alla strafavorita Inter.
E' legittimo avere qualche dubbio su quei buchi nella rosa ancora evidenti, come ad esempio quel po' di sostanza in più a centrocampo che ancora manca (serve un alter-ego di Anguissa e McTominay), l'alternativa di qualità a Di Lorenzo da individuare, un esterno a sinistra e magari qualche soluzione diversa in attacco, tuttavia non si può negare che questo Napoli è nettamente più forte di quello della scorsa stagione e che il mercato è ancora apertissimo. Davvero bisogna preoccuparsi per queste amichevoli in cui si evince la pesantezza nelle gambe dei calciatori? La memoria è davvero così corta? A quanto pare sì.
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